GCPEA News
Da scuole a caserme: nel mondo più che raddoppiati gli istituti utilizzati a fini militari
VITA, September 11, 2026
di Chiara Ludovisi e Matteo Riva
31 Agosto 2026
Dove c’è la guerra, non si va a scuola. Nei contesti di crisi più grave, il 40% dei bambini non può studiare. Sono passati da mille a 2.100 le scuole utilizzate a fini militari. Da 6mila a oltre 9.700 gli attacchi all’istruzione. E almeno 10.600 tra studenti e personale scolastico sono stati direttamente colpiti. È la fotografia dell’ultimo report della Global Coalition to Protect Education from Attack. L’appello all’Italia di Lisa Chung Bender (Gcpea): «Promuova la piena attuazione della Safe Schools Declaration nella Nato». Nicola Graziano (Unicef Italia): «Ovunque nel mondo l’istruzione deve rimanere uno spazio neutrale e deve essere protetta»
Mentre milioni di bambini in tutto il mondo si preparano a tornare a scuola, almeno 273 milioni di loro, pur essendo in età scolare, non siederanno tra i banchi. Vale a dire, uno su sei.

Nelle cosiddette “aree di crisi”, il numero di coloro che a scuola non va aumenta fino a 1 su 3 degli aventi diritto. Qui infatti 165 milioni frequentano ancora la scuola, 93 milioni ne sono completamente esclusi e 258 milioni hanno un percorso scolastico discontinuo e compromesso:





